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Novembre 2020
Acqua e nuvole

Diario editoriale #27: Acqua e nuvole. E molto amore

Scritto da: Ezio Quarantelli

Di tanto in tanto qualche lettore ci scrive, rallegrandosi per un libro appena uscito, suggerendoci un autore o magari un titolo ormai fuori commercio, segnalandoci un problema. Io sono sempre molto contento quando arrivano questi messaggi, perché testimoniano che intorno alla casa editrice è venuta crescendo una vera comunità, che ci segue con passione e anche con la giusta severità.

Recentemente, una lettrice ci ha scritto una lunga lettera che nella sua parte centrale si sofferma su un nostro libro appena uscito, Acqua e nuvole di Daniel Charneux. Ho molto apprezzato il modo fresco e diretto con cui ne parla e ho dunque pensato di proporvene un brano.

Per me l’aspetto più difficile della lettura è quella finestra di tempo che intercorre fra la fine di un bel libro e la prima pagina di un libro nuovo.

Io sono per natura diffidente, non amo i drammoni perché piango anche con i cartoni animati, e, con tutto il rispetto per Pennac, odio abbandonare la lettura a metà. A volte, stufa, lo faccio, ma mi provoca un certo fastidio, e questo mi rende molto restia a cominciare letture nuove.

Ho cominciato Acqua e nuvole spinta dalla promessa di una lettura tranquilla e meditativa, che mi risollevasse dalla pesantezza del presente.

Il protagonista Eizo, primogenito del governatore di un paesino del Giappone sette-ottocentesco, ribalta quello che sembra essere un destino segnato per diventare monaco zen, prendendo il nome di Ryōkan. La prima parte del libro si focalizza sui primi passi del suo cammino spirituale: il racconto quasi si immobilizza, perso nelle descrizioni di giorni sempre uguali, e io, un po’ stranita, sono stata sul punto di mollare un paio di volte.

Per fortuna non l’ho fatto.

Se avessi smesso di leggere, non avrei mai saputo che un monaco passa la vita ad amare tutti gli esseri viventi allo stesso modo, ma è alla fine della Via che specchiandosi negli occhi di pietra di una giovane monaca (Teishin) trova la vera pace. Né avrei capito che l’amore, quello più puro, ignora tempo e convenzioni sociali, e se ne infischia del kimono monacale e degli anni che passano.

Ryōkan e Teishin sono due monaci, uno ha vissuto 70 anni e l’altra solo 30. In tutto il libro si sfiorano appena una mano, ma la loro è in assoluto la più bella storia d’amore che io abbia mai letto.

Valentina

Sono d’accordo: Acqua e nuvole è un libro davvero bellissimo.
Segnalo che il suo autore dialogherà con la giornalista de «La Lettura - Corriere della Sera» Annachiara Sacchi e con il pubblico, via Zoom, in uno degli incontri organizzati dal LindauClub, esattamente giovedì 26 novembre alle 21. Eccezionalmente apriremo questo incontro a chiunque desideri partecipare, anche se non fa parte del Club. Sarà sufficiente prenotarsi compilando questo form. Dopo la compilazione, il giorno dell’evento vi verrà inviato il link e la password per accedere all’incontro.


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