5
Agosto 2018
Wendell Berry e Port William: da quale libro iniziare

Wendell Berry e Port William: da quale libro iniziare

Scritto da: Alberto Del Bono

Prima di ogni fiera, preparando lo stand, c'è un momento fondamentale: decidere quali libri portare e in quale ordine disporli. Come chi ci conosce e ci segue ormai saprà bene, non importa quanto spazio abbiamo a disposizione, quanto è grande il banco o quanti titoli porteremo: un angolo è sempre dedicato a Wendell Berry, il nostro  poeta contadino del Kentucky.

È passato qualche anno dall'uscita di Jayber Crow, il romanzo che lo ha fatto conoscere ai lettori italiani, siamo tornati a Port William diverse volte e abbiamo conosciuto nuovi personaggi e le loro storie. A tutte le fiere, da Torino a Palermo, troviamo qualche lettore che si è appassionato alla storia quasi epica del paesino creato dalla penna di Berry, ed è bello incontrarli anno dopo anno e discutere delle ultime uscite e dei propri personaggi preferiti.

Bisogna ammettere però che altrettanta soddisfazione viene dalla possibilità di presentare Port William a chi non ci è mai stato. 

Quando vedo qualcuno che gironzolando per lo stand si ferma nell'angolo dedicato alle storie della contea mi avvicino, mi appoggio con poca grazia sui libri del poeta contadino (alcuni libri vanno trattati con i guanti, altri li devi sentire, hanno una fisicità tutta loro) e inizio a raccontare. «Lo conosci Wendell Berry?». Snocciolando le storie di Jayber, Hannah, Andy, Old Jack e gli altri mi preparo già per la domanda che arriverà alla fine, puntuale e minacciosa: «E da quale mi consigli di iniziare?».

Non c'è un modo giusto di entrare a Port William: le storie raccontate nei vari romanzi si rincorrono e si intrecciano, ma sicuramente leggere prima uno o l'altro cambia la propria avventura in quel piccolo mondo. In più, se un lettore ti fa una domanda è buona norma rispondere prontamente e con una buona dose di brillantezza. Ma cosa fare quando una risposta giusta non c'è? È difficile immaginare un percorso di lettura diverso dal proprio, e in più un ordine troppo preciso e definito rischia di spezzare la meraviglia di quelle pagine profonde e immaginifiche.

Quest'anno però per il compleanno del nostro (e vostro, ormai) Berry abbiamo deciso di cimentarci nell'impresa: provare a rispondere alla domanda. Avviso ai lettori: se nei prossimi anni passate allo stand e vi consigliamo un ordine diverso non è che abbiamo cambiato idea o abbiamo scoperto un ordine definitivo, è che a seconda del momento, della persona, di come va la discussione, ci sono tanti modi di entrare a Port William. Prendete questo articolo per quello che è: un gioco e una buona occasione per parlare di libri belli. Se volete seguire uno dei percorsi fatelo, ma senza paura di abbandonarlo quando cambia il vento. Non abbiate paura di perdervi tra le strade di Port William. Ancora meglio, se vi viene in mente un altro ordine o volete condividere quello nel quale li avete letti voi, questo è il posto giusto. Se volete partecipare siete i benvenuti.

Qui trovate i romanzi raccontati (in breve) nell'ordine in cui li abbiamo pubblicati, con a fianco la data di composizione originale, e sotto qualche percorso possibile.
Ora venite, vi porto a conoscere Jayber e gli altri. 

I libri di Berry 

 

Jayber Crow (2000)

Jayber a Port William fa il barbiere. La sua bottega non ha un'insegna, tanto tutti sanno che lui è lì, e che se non c'è arriverà "dopo le 6.30", come dice il cartello. Tanta gente passa dalla sua bottega, a parlare e a giocare a carte. Anche a farsi radere, qualche volta. Quello non è neanche il suo vero nome, ma in città tutti l'hanno sempre chiamato così, e tanto basta. 

Hannah Coulter (2004)

Hannah ha visto molti inverni, due mariti, una guerra orribile, figli che partono e nipoti che tornano. Attraverso la penna di Berry, si riguarda indietro per raccontarci la sua storia. Sullo sfondo scorrono gli avvenimenti della Storia (dalla crisi del '29 alla seconda guerra mondiale, al Vietnam e agli anni 80) intrecciati con le piccole, vere, umane storie degli abitanti di Port William. 

Un posto al mondo (1967/1983)

A Port William la vita è scandita dai raccolti, dalle stagioni e dal lento scorrere del fiume. In questa grande narrazione corale, la comunità è l'unica, vera protagonista. Un libro da assaporare con lentezza, gustandone i dialoghi brillanti, seguendo il passo riflessivo e affettuoso della narrazione di Berry. A poco a poco i personaggi e la città diventano familiari, e prima della fine ci si accorge che ormai fanno parte di noi. 

La memoria di Old Jack (1974)

Old Jack Beechum non è sempre stato vecchio, è solo stato giovane molto prima degli altri. La sua vita è stata come il suo matrimonio, imperfetta e con qualche momento cattivo. In una torrida giornata di settembre ripercorre gli avvenimenti della sua esistenza, ma la sua non è la storia di un uomo che si siede e racconta: è come se i ricordi si imponessero alla sua mente all'improvviso, sovrapponendosi al presente che sta vivendo. Una narrazione i cui confini del ricordo sfumano in quelli del sogno.

I primi viaggi di Andy Catlett (2006)

Un Andy di nove anni parte da solo per la prima volta per andare a trovare i suoi nonni. Quello che l'Andy ormai adulto ricorda e racconta di quell'esperienza si trasforma in una speci di omaggio a un mondo ormai svanito. Tutti i personaggi che che abbiamo imparato a conoscere nei romanzi precedenti ritornano in queste pagine, mentre l'Andy adulto si accorge che nella sua memoria tutti quelli che ha conosciuto sono raccolti in un affetto che è al tempo stesso quello di un ragazzo e quello di un uomo adulto. 

Percorsi di lettura 

 

Il respiro di una comunità 

Per chi cerca il racconto di un luogo attraverso gli anni e gli occhi di chi l'ha vissuto i romanzi di Berry sono semplicemente perfetti. Se volete godere appieno il respiro del luogo, oltre alle storie dei personaggi, Un posto al mondo (se non vi spaventano i romanzi fiume) è il punto di partenza ideale. Si può continuare con i Coulter, una famiglia profondamente radicata nel luogo, e poi lasciarsi cullare dai ricordi di Old Jack.
Andy Catlett e il suo rapporto tormentato con Port William faranno da apripista per la storia del forestiero Jayber e del suo amore per quella comunità. 

Formazione

Se i romanzi di formazione sono il vostro pane quotidiano, entrate a Port William scortati da Jayber o da Andy e non ve ne pentirete.
Un posto al mondo può essere un buon modo di guardare la città dall'alto prima di tuffarsi tra i ricordi di Hannah e del vecchio Jack. 

Una donna forte

Una domanda che ci viene posta spesso alle fiere, un romanzo con una protagonista capace di superare le sfide della vita. Non dice "domani è un altro giorno" ma la storia di Hannah vi farà versare più di una lacrima. Per continuare si possono scegliere varie strade (le donne di Port William sanno far innamorare ma quando c'è da lavorare non si tirano certo indietro). Un consiglio spassionato è quello di scoprire l'infinita storia d'amore di Jayber e poi farsi portare da Old Jack a conoscere sua moglie. Andy vi saprà accontentare quando avrete nostalgia di Hannah, e con Un posto al mondo potrete fare un bel viaggio in questa città fuori dal mondo. 

Nostalgia e innovazione 

«A Port William la vita è scandita dai raccolti, dalle stagioni e dal lento scorrere del fiume.»
Lento sì, ma mai fermo. Saper raccontare lo scontro generazionale e l'eterna lotta tra il cambiamento che bussa alla porta e le cose fatte alla vecchia maniera è una delle migliori qualità di Berry, e concludiamo con un percorso che di certo gli farebbe piacere.
Jayber saprà presentarvi Port William e le sue contraddizioni prime di scoprire la versione senza mezza misure di Andy.
Old jack vi farà fare un tuffo nel passato dei carretti trainati dai cavalli, mentre Hannah vi accompagnerà in una storia di cambiamento che attraversa quasi un secolo. Un posto al mondo, infine, saprà farvi innamorare ancora una volta di Port William e dei suoi abitanti.

 

A voi la scelta, intanto potete iniziare da qui: avete già scaricato la mappa dei luoghi e dei personaggi di Port William?


Lascia un commento

I più letti

Piccoli editori, cattivi pagatori?
29 . 11 . 2016

Piccoli editori, cattivi pagatori?

Piccoli editori, cattivi pagatori. Ogni tanto sul web viene riproposta questa equazione, ma è proprio così? In linea generale sì, è spesso così. N...

Scritto da: Ezio Quarantelli

Leggi post
Caro Motta, era difficile fare di più
18 . 10 . 2016

Caro Motta, era difficile fare di più

La politica di Federico Motta, presidente dell’Associazione Italiana Editori, comincia a dare i suoi frutti. Proviamo a elencarli: 1) due saloni d...

Scritto da: Ezio Quarantelli

Leggi post
Salone del Libro: chiamata alle armi contro l'arroganza e i soprusi
20 . 09 . 2016

Salone del Libro: chiamata alle armi contro l'arroganza e i soprusi

Tutto è cominciato con un'idiozia (l'idea di trasferire altrove il Salone del Libro di Torino). È proseguito con un sopruso (la decisione di crear...

Scritto da: Ezio Quarantelli

Leggi post