25
Luglio 2016
La settimana decisiva per il Salone del Libro

La settimana decisiva per il Salone del Libro

Scritto da: Ezio Quarantelli

Si avvicina il momento in cui l’AIE dovrà decidere con chi vuole collaborare, se cioè intende mantenere un rapporto con il Salone Internazionale del Libro di Torino o se intende invece optare per altre soluzioni. Pare che sarà decisivo il Consiglio generale convocato per il 27 luglio.

Mi auguro che venga compiuta una scelta ben meditata e, l’ho già scritto, lontana da facili avventurismi.

Anche se l’AIE non si è finora preoccupata di conoscere l’opinione dei propri iscritti, è ormai evidente che il fronte degli editori è molto diviso e che tanti – soprattutto fra i medi e i piccoli – sono schierati compatti a favore di Torino.

Operare una scelta diversa – disconoscendo di fatto l’ottimo lavoro svolto negli ultimi trent’anni – creerebbe una pericolosa spaccatura, probabilmente foriera di ulteriori divisioni.

L’AIE, a mio parere, dovrebbe porsi (o continuare a porsi) ben altri obiettivi, obiettivi strategici per la categoria e importanti per la cultura del Paese.

È giusto che l’Associazione possa esprimere un parere autorevole sul modo in cui viene organizzato l’unico Salone del Libro di respiro nazionale e internazionale, ma è del tutto insensato che voglia assumerne in qualche misura e in qualche forma la gestione (con tutti gli oneri che ciò comporta).

Il Salone del Libro è un appuntamento che dura pochi giorni, mentre è in ogni giorno dell’anno che deve essere sviluppata una efficace politica a favore del libro e della lettura.

Non si può dire che l’AIE sia stata finora con le mani in mano, ma le iniziative intraprese mi sembrano – per quanto meritorie – del tutto insufficienti.

Certo, la responsabilità di una politica per il libro e per la lettura non può ricadere sulle spalle della sola Associazione. È necessario che sia largamente condivisa coinvolgendo librai, biblioteche, scuole, enti locali e, ovviamente, il governo nazionale. Ma il ruolo dell’AIE è, almeno per il momento, determinante.
È in questa direzione che deve concentrare le (scarse) forze e le (limitate) energie.

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Immagine: Luca Moglia - Salone del Libro 2010
CC BY-NC-ND 2.0

 


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