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Luglio 2016
10 libri indipendenti

10 consigli indipendenti: i libri che abbiamo scelto per l'estate

Scritto da: Redazione

Dopo aver stilato 10 consigli su cosa leggere quest'estate tra i libri del nostro catalogo, torniamo a scrivere ma per raccontarvi i libri degli altri. 

Anche noi siamo lettori, e come lettori siamo molto attenti all'editoria indipendente, indipendente come Lindau (che lo è dal 1989). 
Ci sono molti libri che non perdiamo occasione di recuperare su consiglio di amici ed editori stessi e, sempre più spesso, su consiglio vostro. 

E allora eccoci qui, a stilare una lista di 10 libri di editori indipendenti:

Space Invaders, Nona Fernández, Edicola Ediciones
La storia corale e onirica della dittatura cilena, vista dagli occhi disincantati dei bambini: storia, memoria, gioco e sogni si intrecciano nel racconto inedito di una pagina di storia fondamentale per l'America Latina. Un libro potente, un titolo e un espediente narrativo raffinatissimi.

Ma la vita è una battaglia, Charlotte Brontë, a cura di Laura Ganzetti, L'orma editore
L'ultimo nato nella collana I Pacchetti, raccolte di «quotidiane lettere dei massimi pensatori di tutti i tempi», è dedicato alla maggiore delle sorelle Brontë. Non è un caso che nella breve descrizione di questa raccolta epistolare si parli di «combattere a suon di lettere»: pagine taglienti e determinate, in cui Charlotte difende la decisione sua e delle sue sorelle di fare le scrittrici, offrono un inedito punto di vista sulla vita dell'autrice di capolavori dell'Inghilterra vittoriana (almeno per un terzo). E poi noi quando si riprendono i classici siamo sempre contenti.

Viaggiatori nel freddo. Come sopravvivere all'inverno russo con la letteratura, sparajurij, Exorma edizioni
sparajurij è un collettivo nato per sperimentare diversi modi di scrivere, accostando elementi verbali, visivi e performativi della parola. Nel romanzo il viaggio in treno nella Russia contemporanea si fonde con un viaggio poetico nella letteratura di Dostoevskij & Co. Stili diversi per un viaggio moderno che sa conservare il gusto dell'antico. «Sapete come bisogna fare per cambiare una finestra?»

Diorama, Marco Magurno, il Saggiatore
«In principio fu lo schermo». Diorama è il libro d'esordio di Marco Magurno, ma la sua ricerca sulle immagini (e con immagine si intende tutto ciò che si trova sul web – meme, gif ecc.) dura ormai da molti anni. Ed è curioso notare come una ricerca nata nel virtuale riesca a trovare il suo compimento nel formato cartaceo del libro, senza escludere che la sua lettura riesca a farci tornare sul web per constatare ciò che si è appreso nell'«iperuranio abitato da immagini e suoni e infinite connessioni». Complesso? Per approfondire consigliamo la lettura della singolare intervista per immagini all'autore su Artwork.

Una moglie giovane e bella, Tommy Wieringa, Iperborea Editore
Non credete troppo a chi vi racconta questo libro come la descrizione della fine di un amore vittima dell'abitudine. In realtà è un volume complesso, si legge in fretta, a tratti si divora, ma lascia spazio e tempo per l'introspezione: la scrittura di Tommy Wieringa è lucida e intrigante come il suo Edward. Pagina dopo pagina crollano certezze, e da una comoda insicurezza iniziale si sfocia nel dolore di uomo solo. Poi va detto che con Iperborea abbiamo sempre avuto delle… affinità (s)elettiveDagerman, per esempio.

Le cose che restano, Jenny Offill, NN editore
La prima volta ce ne ha parlato Chiara Valerio a Ivrea, durante la presentazione del libro con l'autrice Jenny Offill alla Grande Invasione. Ci ha convinto subito.
Grace è una bambina sospesa tra un papà scienziato, che se ne prende cura ma ha i piedi molto piantati per terra, e una mamma volante, che le racconta leggende e inventa mondi magnifici. Un equilibrio labirintico per una bambina, troppo precario per la vita di due adulti.

Dalle rovine, Luciano Funetta, Tunué
Un collezionista di serpenti entra per caso in contatto con il mondo della pornografia d'arte. Si striscia in un romanzo popolato da personaggi inquietanti, a tratti repellenti, in atmosfere asfittiche di cui, dopo poche pagine, è impossibile fare a meno. Capolavoro. Se non siete riusciti a leggerlo durante la candidatura del Premio Strega, potreste approfittare del silenzio dei salotti per recuperarne la lettura. Tra l'altro lo stand dei tipi di Tunué è spesso davanti al nostro al Salone del Libro. Quello a Torino.

Le formiche, Boris Vian, Marcos y Marcos
Diabolici idraulici, pescatori di francobolli carnivori, zuppe di mostrine, biglietti falsi del treno che valgono più di quelli veri. Racconti surreali, spaventosi, teneri e ironici. Boris Vian è un genio, l'espressione «genio e sregolatezza» raramente è più adatta e forse anche per questo a metà aprile gli hanno dedicato una delle "IndieNights" alla Libreria Therese, con Marco Zapparoli e Marcello Fois.

Anima, Wajdi Mouawad, Fazi Editore
Parte come un thriller e arriva molto lontano. Una donna assassinata, un marito che parte a cercare un assassino e la sua vendetta. Una riflessione sulla morte e sulla guerra, un'Odissea contemporanea che sa parlare senza timore del nostro tempo. Il tutto narrato attraverso gli occhi di una serie di animali, che non è un dato da poco. Un bestiario tribale, un magnifico e immaginifico virtuosismo stilistico.

Sei chiodi storti, Dario Cresto-Dina, 66thand2nd
Abbiamo aperto con il Cile raccontato da Nona Fernández e chiudiamo con il Cile raccontato dallo sport italiano. Dopo Terribile splendore, 66thand2nd torna sul tennis con Sei chiodi storti (che altro non sono che un portafortuna), ovvero la storia della finale di coppa Davis del 1976. L'Italia vinse, ma i media oscurarono il trionfo della nazionale italiana. Molte altre squadre boicottarono la scelta di giocare in Cile, la squadra italiana giocò (con delle maglie rosse sotto la divisa ufficiale). E vinse. Giusto o sbagliato? Una lettura consigliata non solo agli appassionati di tennis, ma anche a chi crede che lo sport sia innanzitutto cultura.

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Immagine: Chris Wieland
CC BY-NC-ND 2.0


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